Molto spesso quando vogliamo migliorare le performance aziendali la prima cosa che ci viene in mente è “fare pubblicità” e se vogliamo farla sui social l’azione più semplice è investire in campagne pay per click, ma siamo sicuri che sia il metodo migliore?

Quasi sempre la risposta è NO, o meglio non necessariamente.

Entrando in contatto con molte aziende, mi accorgo spesso che la soluzione è quasi sempre un utilizzo migliore dei mezzi che già si posseggono, quelli che in termini più “cool” vengono definiti OWNED MEDIA.

Ma che cosa sono esattamente?

Gli owned media sono tutti i canali di proprietà del brand/azienda: dal sito istituzionale, ai social, alle email, fino ai blog e agli house organ. Questi mezzi, se gestiti secondo una strategia unitaria, sono utilissimi per portare immediati miglioramenti senza spendere un euro, semplicemente ottimizzando il flusso dei contenuti e definendo in maniera chiara che cosa vogliamo comunicare e a chi. La differenza sostanziale la fanno i contenuti, cioè CHE COSA decidiamo di condividere con il nostro pubblico ed è per questo motivo che una strategia di content marketing è assolutamente necessaria per competere sul mercato a qualsiasi livello.

I contenuti di successo veicolati attraverso gli owned media infatti, portano tantissimo traffico in entrata e si trasformano in EARNED MEDIA, cioè tutto l’ammontare di interazioni, click, re post e passaparola online ed offline che si genera negli utenti, innescando un circolo virtuoso che se alimentato costantemente può risultare determinante nel miglioramento delle performance aziendali.

La cosa interessante è che spesso è possibile ottenere buoni risultati spendendo cifre irrisorie se confrontate con campagne pubblicitarie tradizionali o pay per clik, tutto quello che occorre è creatività, strategia e un pizzico di visione d’insieme che un buon consulente di comunicazione saprà sicuramente darvi.

Questo chiaramente non significa che tutti quei mezzi che prevedono un budget di investimento a fronte di un risultato siano inutili, tutt’altro.

I PAID MEDIA sono infatti utili come supporto alla strategia di comunicazione ma non devono assolutamente essere visti come la soluzione più facile, anzi.

Il rischio di avere molti follower ma poco attivi è spesso sintomo di poco engagement e questo può essere davvero pericoloso nella costruzione di un rapporto di fiducia con i nostri clienti.

Prossimamente affronteremo insieme il tema dei contenuti, nel frattempo sperimentate la vostra strategia di content marketing e tornate a visitare il nostro blog.

A presto e buon lavoro!

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